Cosa vede un turista quando arriva a Napoli in treno

Tema ricorrente della politica locale del Mezzogiorno è puntare al massimo sul turismo per stimolare le aperture di nuovi esercizi commerciali, generare nuove idee imprenditoriali, dare un impulso all’economia già esistente, fidelizzare i turisti e conquistare nuove fette di mercato. Il turista modello che prenderò in esame in quest’articolo è quel turista che ha visitato moltissime città, preferisce il treno quale mezzo di trasporto, vuole investire il proprio capitale e vuole pertanto avere la certezza di fare un buon investimento. Egli sarà destinato, come da descrizione, ad arrivare in treno e scendere alla stazione di Napoli Centrale (pzz. Garibaldi). Uscendo dalla stazione, il viaggiatore vedrà all’uscita frontale un grande marciapiede composto da molti molestatori (di solito vogliono venderti calzini), taxi, polizia e molti altri pendolari. Dall’uscita laterale (percorrendo la direzione dei caffè e dei pasti veloci) egli vedrà moltissima sporcizia, barboni, gruppi di extra comunitari sparsi a chiedere l’elemosina e per di più percepirà un cattivo odore. Attraversando la strada vi è una vera e propria colonizzazione di extra comunitari che gironzolano senza uno scopo: questo è oggettivamente ciò che il turista purtroppo vedrebbe. Non possono esserci giri di parole e mostrare la realtà per quello che non è, altrimenti non sarebbe reale. Il turista in questione avrà una prima impressione negativa, non investirà più perché penserà che sia meglio investire altrove. I privati vogliono investire ma su solide basi, nei luoghi amministrati bene. Il privato cittadino pretende o dovrebbe pretendere quantomeno che i luoghi importanti, come la Stazione Centrale, siano il pupillo della città. Da Milano a Napoli, il tempo di percorrenza di un Frecciarossa è di 4 ore e 15 minuti; da Roma a Napoli soltanto di 1 ora! Da entrambe le capitali (quella reale e quella economica) potrebbero partire moltissimi imprenditori che effettivamente potrebbero fare grandi investimenti nella nostra città. Gli amministratori locali stanno mentendo spudoratamente: non vi è alcun progresso, ragion per cui lavoro non se ne trova. Il prossimo Sindaco di Napoli dovrebbe limitarsi ad individuare i punti importanti della città e concentrarsi su questi anziché aprire tanti piccoli cantieri lasciando un quadro precario ovunque.