Appello alla Chiesa Cattolica

Il mio appello è rivolto alle minori e alle massime cariche della Chiesa Cattolica. La Chiesa, da sempre, è stata oggetto di atti persecutori, (come lo fu il Cristo) eventi nefasti e scismi. A me piace raccontare anche di una Chiesa che invece, sappia seguire e perseguire nel modus operandi per la quale essa è stata fondata. Spirito di cambiamento si è manifestato soprattutto con l’avvento del nostro nuovo Papa Bergoglio che nelle sue apparizioni pubbliche e udienze non ha esitato a ribadire dei concetti cardini della moralità Cristiana, scuotendo un po’ la cupola che da anni sembrava essere ferma e avvolta da avvoltoi. Egli ha rivoltato la Chiesa (Vangelo: Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada“) e punto per punto ha smantellato alcuni immorali comportamenti (il Vangelo è esplicito: o si è con Cristo o contro Cristo) ammonendo: preti e suore attaccate ai soldi; la cultura del provvisorio facendo riferimento all’amore e al matrimonio e il rimprovero infine, ai Cristiani tristi e lamentosi. In quest’appello il sottoscritto si limita a rispondere a determinati casi: a) Quando il sacerdote fa riferimento allo spirito di preghiera di Medjugorje ritiene che lo stesso spirito si possa trovare qui in Italia. – Io ritengo che noi siamo lontani da quella realtà e vi spiego le motivazioni: lì, in ogni momento della giornata si trovano per le strade e nei luoghi sacri, persone che pregano e che trovano nei loro sacerdoti una piena disponibilità alla confessione e ai sacramenti. Qui, da noi c’è un’altra tendenza; nei giorni feriali, in alcuni orari della giornata, è molto difficile trovare aperte le nostre parrocchie ; i preti non escono dalle Chiese e vi è poca disponibilità alla confessione, a tal punto che anche di Domenica si fa fatica a trovarli (a Medjugorje confessano anche per le strade). b) le donazioni sono diventate quasi un obbligo morale – durante la Messa vi è un momento dedicato alla donazione – ebbene questa consuetudine andrebbe rimossa perché vi sono tanti momenti della giornata per poter fare una donazione e quello della Santa Messa non mi sembra che sia quello più idoneo. Le donazioni possono essere fatte liberamente anche nei candelieri, così si eviterebbe anche di assistere alla cattiva espressione del donatario al versamento di una piccola moneta. c) la Messa cantata ed il segno di pace – io ritengo che la musica sia uno degli elementi più belli che accompagnino la Santa Messa ma le preghiere andrebbero recitate normalmente in modo tale da garantire una più ampia partecipazione e riflessione. D’altro canto i ritornelli e i ritmi potrebbero portare anche ad un prolungamento eccessivo della celebrazione (i malati e gli anziani prima di tutto potrebbero soffrirne). Il gesto di pace è una consuetudine che in tempi recenti ha subìto un’esagerazione: non ci si limita più a stringere la mano ai fedeli di fianco ma a volte ci si imbatte in un vero e proprio viavài all’interno della Chiesa. d) “Nella Chiesa Cattolica in pochi credono nell’esistenza di Satana” – è una citazione del nostro caro Padre Amorth che condivido in pieno per il semplice fatto che più volte mi sia capitato di ascoltare nelle omelie delle definizioni ‘illuministiche’ su come il male sia ad esempio assenza di bene. – Il male non è assenza di bene: è un’entità che esiste, che agisce e che bisogna combattere ogni giorno.
Questo è quanto vorrei destinare alla vostra attenzione e concludo dicendo che nei gesti e negli occhi del Bergoglio non avverto nessuna entità che possa avvicinarsi a quella che in molti definiscono l’anticristo. Cerchiamo di essere luce per la Chiesa e non giudici supremi.